Lucy bussò alla porta del castello più e più volte, finché non si aprì da sola. La ragazza, spaventata, si disse che preferiva stare in un castello in rovina, piuttosto che essere sbranata da qualche animale feroce. La giovane, addolorata dalla sua gamba destra senza una parte di muscoli, prese la solita dose di “Vicodin” che teneva nella sua giacca. Non era una morfina, ma più una droga; era l’unico antidolorifico che le alleviava il dolore, anche se ormai anche questo non faceva più effetto.
Entrò col suo bastone; improvvisamente tutte le candele si accesero e le porte si chiusero di colpo. Lucy incredula, continuò a viaggiare alla cieca per tutto il castello fin quando non trovò le camere. Aprì la porta bruscamente: dentro vide il fantasma della sua ex collega di lavoro, di nome Jenny. Il fantasma disse ad House che stava avendo le allucinazioni, a causa di tutto quel “Vicodin” che aveva ingerito.
Lucy si strofinò gli occhi e il cadavere scomparve insieme al fantasma. La ragazza andò a dormire, ma tenendo sempre un occhio aperto. La mattina dopo, Lucy prese il “Vicodin”, afferrò il suo bastone e si avviò di corsa verso le porte del castello. Mentre scendeva le scale, notò che il pavimento era pieno di sangue e che sul soffitto erano impiccati tutti i suoi parenti: cominciò a sentire il battito cardiaco aumentare, e in quell’ istante vide il suo amico Wilson che veniva ucciso, la Caddi, cioè il suo capo di lavoro, che si suicidava, il suo team che scompariva e lei che acconsentiva a farsi amputare la gamba e mettere fine al dolore.
House sentì una voce che le disse che era tutto nella sua testa e che finora aveva parlato da sola, le porte del castello non si erano mai chiuse. La luce che veniva dalle candele era solo nella sua testa, i cadaveri, il fantasma, non era mai esistito niente. C’erano solo il castello e la sua voglia di far passare il dolore a quella maledetta gamba destra.